
Quanto è facile baciare una maglia? Quanto è facile giurare fedeltà a dei colori, ad un popolo, ad un team che ti ha dato sempre tutto e che ti ha venerato come il “messia del calcio”? La realtà è che c’è un enorme differenza tra il dire e l’essere, e questa linea di demarcazione è spesso superata non appena subentra il dio denaro. Maurizio Sarri è il nuovo CT della Juventus. Nessuno se lo sarebbe aspettato, eppure eccolo lì. Le voci di mercato erano molto forti e lasciavano presupporre questa conclusione, ma nessuno ancora voleva crederci. Quando Gonzalo Higuain scappò alla volta di Torino con il favore della notte, Maurizio Sarri era stato l’unico a riaccoglierlo come fosse il figlio al prodigo, abbracciandolo, capendolo e chiamandolo a seguirlo al Chelsea. Ora Sarri, che sempre ha criticato la Juve, si fa comprare come se nulla fosse successo, come se quel risentimento che covava per loro mentre era a Napoli fosse totalmente svanito, o quantomeno ricoperto da 7 milioni di euro. Un vecchio detto a Napoli recita “e sord fann turnà a vist e cecat”, lasciando intendere che tutti, di fronte ai soldi, cambiano totalmente. I tifosi azzurri questo lo sanno bene, hanno imparato a loro spese cosa significa essere traditi da un giocatore sul quale si faceva totale affidamento, ma da Maurizio Sarri nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Il condottiero, idolatrato per il suo gioco, chiamato “sarrismo”, è stato messo sempre al primo posto dai tifosi. Pochi personaggi possono vantare di avere proprie bandiere e propri striscioni sventolati ad ogni partita, anche fuori casa. Sarri non era un allenatore, era un simbolo. Sarri era la dimostrazione che il bel calcio poteva ancora valere qualcosa. Sarri era la dimostrazione che si poteva combattere i poteri forti, gli stessi poteri che ora si occupano di mantenerlo e di pagare il suo stipendio. La Juve è indubbiamente una grande squadra dal punto di vista di rosa e di finanze, quindi non ci sentiamo di giudicare un allenatore per la scelta di andare lì, ma Sarri non era solo l’ex mister del Napoli. Sarri era il Napoli. Ora, invece, è uno dei tanti piegati ad un sistema controllato dai tanto bramati soldi.
